l’illusione di vivere in un paese normale la create voi con la vostra cecità di settore. quando lasciate che gli altri pensino per voi; quando guardate, invece di vedere. quando comprate quello che non volete; quando volete quello che non vi serve. quando cercate di diventare qualcuno, dimenticandovi che già lo siete, in partenza. quando credete che l’arte non nutra; quando lasciate lo stupore in una tasca. questo paese è tossico, diossina esistenziale. ma siete voi a sintetizzarlo in silenzio.